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Agevolazioni Acquisto Prima Casa

Inviato da dbCasa blog 17 luglio 2013 Commenti disabilitati su Agevolazioni Acquisto Prima Casa

Agevolazioni Acquisto Prima Casa
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Buone notizie per le nuove famiglie che, in regime di comunione dei beni, hanno bisogno di accedere alle agevolazioni disposte dal governo per l’acquisto della prima casa. Infatti con la circolare 18/E/2013 si aggiunge un dettaglio normativo che pone fine ad una questione che ha generato spesso differenze di vedute tra il Fisco ed i cittadini.

Agevolazioni Acquisto Prima Casa

Molto spesso in passato accadeva infatti che una coppia di coniugi al momento di richiedere le agevolazioni per acquistare la prima casa si trovavano davanti ad un rifiuto in quando uno dei due coniugi in passato aveva acquistato un immobile. Difatti tra i requisiti per le agevolazioni, ricordiamo, c’è proprio quello di non essere in possesso di immobili, nello specifico “altra casa in possesso del soggetto o del coniuge”.

La nuova circolare fa luce sulle possibili interpretazioni di questa frase enunciando che sono “ininfluenti” i beni acquisiti al di fuori della comunione legale (cioè il matrimonio). Per fare qualche esempio pratico, prendiamo per esempio il Signor X che sposa la Signora Y. La signora Y aveva acquistato in passato un immobile, ma dopo il matrimonio con X, decidono di metter su casa e famiglia e non avendo molti soldi, chiedono l’acquisto agevolato.

In questo caso in passato, si poteva ricevere un rifiuto causato da una applicazione alla lettera del requisito di “non possesso” da parte del soggetto richiedente o del coniuge. Adesso invece viene riconosciuta la possibilità di possedere immobili acquistati al di fuori della comunione dei beni, sia precedentemente sia successivamente al matrimonio.

Ai fini quindi di poter godere degli effetti della circolare 18/E/2013 si può agire in due modi. Uno facendo in modo di dichiarare al rogito della casa che il bene acquistato da uno dei coniugi è a tutti gli effetti un acquisto personale e che si trova al di fuori della comunione legale. In questo si può avere diritto all’intera agevolazione.

In caso contrario invece, se il bene posseduto dal coniuge Y non viene dichiarato al di fuori della comunione, al coniuge X rimane comunque il diritto di godere delle agevolazioni, che in questo caso saranno il 50% del totale.