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Chiusura del Mercato Immobiliare 2014

Inviato da dbCasa blog 30 dicembre 2014 Commenti disabilitati su Chiusura del Mercato Immobiliare 2014

Chiusura del Mercato Immobiliare 2014
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Il  2014  è stato davvero l’annus horribilis per il mercato immobiliare nazionale.
Come rilevato da Confabitare – associazione proprietari immobiliari- il calo che si è verificato nel corso dell’anno appena concluso è l’esito di un congiuntura immobiliare che nell’ultimo semestre ha accentuato il tono negativo tracciato alla fine del primo semestre. Ad una domanda immobiliare sempre più debole si contrappone un’offerta crescente, alimentata anche dalla nuova produzione  pianificata anni fa, e che viene immessa in un mercato  poco solvibile ed anche molto selettivo.
In ambito abitativo fa eccezione il mercato delle locazioni  dove i contratti stipulati e la domanda di affitto sono  stabili anche se sui livelli bassi raggiunti a fine.2013.
La domanda immobiliare  si è in parte spostata verso il  mercato delle locazioni: i canoni calano ma con una minore intensità rispetto ai prezzi delle compravendite, tempi medi della locazione si riducono, a fronte di un allungamento anche fino a 12 mesi per le compravendite.

Per contro il mercato della proprietà è stato investito da un allungamento dei tempi medi di vendita, e da una nuova flessione dei valori delle compravendite che se sommate a quelle precedenti, determina un calo in conto capitale dei prezzi rispetto ai picchi del 2008.  Il crollo del mercato immobiliare riguarda tutto il territorio nazionale e nel complesso le  previsioni sono di almeno  un altro anno  difficile, con transazioni ancorate ancora su posizioni di metà anni 90 per tutto il prossimo anno . Milano e Roma registrano rispettivamente un calo delle compravendite residenziali del 20,5 % e del 21% mentre Bologna le supera abbondantemente con -26% (ma dato fortemente preoccupante nel quarto trimestre la perdita è del – 32%); in testa alla classifica negativa abbiamo Padova -32 %, seguita da Catania -28% Palermo -27,8% Bari – 26,9% Venezia -25,3% Genova – 23,8%, Cagliari – 23,7% Firenze -21,9% Torino registra – 20% e in fondo alla graduatoria Napoli con – 13,9%.

Dobbiamo dire purtroppo che anche per la fine del 2014  e il prossimo 2015  non possiamo parlare  neanche di timidi segnali di ripresa.  IMU, che mazzata! Inoltre dobbiamo sottolineare la pesante pressione fiscale sulla casa che in Italia  negli ultimi tre anni ha portato un aumento della tassazione sugli immobili pari al  200% penalizzando soprattutto   chi possiede  solo la prima casa, e contro questa politica iniqua Confabitare continuerà ancora la sua battaglia a tutela dei proprietari  immobiliari. Ribadiamo  che  essere proprietari sembra essere  diventato un reato. Per tentare di sollevare le sorti di un Paese sull’orlo del baratro, si è scelta la via più facile: spremere i proprietari di casa. Contro questa intollerabile torchiatura fiscale Confabitare si è battuta e si batterà con tutte le sue forze. Una battaglia di civiltà. A tutela delle fasce più deboli, degli anziani, di chi ha risparmiato anni per comprare la propria casa.

30 dicembre 2014
Ufficio stampa Confabitare

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