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Decrescita Immobiliare

Inviato da dbCasa blog 1 febbraio 2012 Commenti disabilitati su Decrescita Immobiliare

Decrescita Immobiliare
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Decrescita mercato immobiliareSarà un 2012 all’insegna dei dubbi e delle incertezze per il mercato immobiliare. In particolare, nubi all’orizzonte si intravedono per quanto concerne il settore mutui. Le banche, nonostante abbiano attinto negli ultimi mesi più di 200 miliardi dalla Banca Centrale Europea, continuano a non fidarsi, evitando in molte occasioni di concedere prestiti e finanziamenti per l’acquisto diun immobile.

Con queste prospettive appare sin troppo chiaro il grande rischio che il mercato della casa continui a vivere una fase di stallo. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, da luglio 2010 a giugno 2011 i volumi erogati sono stati 55.141,96 milioni di euro, cifre leggermente inferiori (-0,52%) rispetto a quelli su base annua registrati nell’anno precedente.

Ecco quanto si legge all’interno di uno studio effettuato da Tecnocasa: ‘I prezzi resteranno sostanzialmente stabili, con alcune realtà ancora in leggera flessione: a livello nazionale, nelle grandi città, prevediamo un’oscillazione dei prezzi tra -1% e +1%.sul mercato immobiliare, si potrebbero riscontrare ancora difficoltà legate all’accesso al credito e alla certezza di conservare il posto di lavoro. Le dinamiche immobiliari delle grandi città potrebbero essere migliori rispetto alle realtà dell’hinterland, così come quelle del Nord e del Centro Italia rispetto a quelle del Sud Italia.

Il mercato immobiliare delle grandi metropoli come case Roma e alloggi a Milano dovrebbe sostanzialmente tenere, grazie ad una domanda sempre attiva e alla presenza di potenziali acquirenti con una buona disponibilità di spesa. I tempi medi di vendita ormai stabilizzati tra sei e sette mesi, confermeranno questo trend anche nel 2012, soprattutto laddove i proprietari si dimostreranno ancora poco propensi a diminuire i prezzi‘.

http://www.youtube.com/watch?v=_lrPHI-fCLU
Numeri a parte, parlare di decrescita immobiliare è più che mai attale data la mancanza di sicurezza in un lavoro stabile, la difficoltà di accendere un mutuo e non per ultimo la diminuzione dei risparmi delle famiglie. Da recenti indagini la propensione all’acquisto per la prima casa rimane pressochè stabile (per via di affitti ancora elevati), mentre cala la domanda della seconta casa.