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La Crisi Economica e Finanziamenti per il Risparmio Energetico. Binomio Difficile?

Inviato da dbCasa blog 11 marzo 2013 Commenti disabilitati su La Crisi Economica e Finanziamenti per il Risparmio Energetico. Binomio Difficile?

La Crisi Economica e Finanziamenti per il Risparmio Energetico. Binomio Difficile?
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In periodo di crisi economica c’è il rischio che la strada verso l’efficienza energetica delle abitazioni degli italiani (pessime dal punto di vista dell’ottimizzazione dei consumi) diventi un precorso tortuoso e difficoltoso. Data infatti la riduzione della liquidità nelle mani dei cittadini, la paura di un futuro più nero e la diminuzione del potere d’acquisto scoraggiano le famiglie che vorrebbero investire per rendere efficiente la propria abitazione. Il problema infatti che gli incentivi proposti fino ad oggi riguardano sempre detrazioni fiscali, ma come si fa ad incoraggiare ad ammodernare impianti di riscaldamento, ottimizzare l’isolamento termico della casa e ad investire in energie rinnovabili, in periodi in cui la maggior parte delle famiglia non possono assolutamente permetterselo?

agevolazioni fiscali

Gli incentivi infatti vengono erogati DOPO gli interventi ed in ogni caso si tratta di DETRAZIONI. Detrarre somme di denaro dalle imposte può essere un incentivo in tempi “buoni” ma a cosa serve offrire detrazioni a chi non può pagare le somme necessarie per procedere ai lavori?

Se non si può pagare manodopera e materiali per realizzare determinati interventi la detrazione fiscale diventa un incentivo per quei pochi che nonostante la crisi godono di una situazione economica prospera o comunque stabile a lungo termine, ma come fare per gli altri? Il problema non riguarda solo l’Italia ma l’intera Unione Europea e se l’Unione vuole mantenere gli impegni presi per la riduzione delle emissione del 20% delle emissioni entro il 2020 bisogna trovare una soluzione concreta a questo impasse. Lo strumento della detrazione fiscale ha funzionato in passato ma potrebbe fallire in una situazione così delicata in cui le famiglie non possono o non vogliono spendere grosse somme aldilà dei benefici fiscali successivi. Cosa se ne fa di benefici fiscali per il futuro chi ha paura di perdere del tutto il lavoro o l’azienda?

Uno dei possibili rimedi al problema viene dal settore privato: le ESCo (Energy Service Company) sono società che finanziano direttamente gli interventi di ammodernamento dello stabile o di sostituzione e acquisto di impianti di riscaldamento o di produzione di energia. La ESCo si fa carico di tutti i costi e di tutta la parte organizzativa de burocratica degli acquisti fornendo quindi un prezioso aiuto al cittadino perso tra una marea di requisiti e normative. Il guadagno per le ESCo poi viene stabilito in base ad una quota da versare proporzionata al risparmio che l’utente finale ottiene. L’utente dal canto suo potrà godersi il suo risparmio energetico e le detrazioni fiscali, mentre la ESCo invece, in parole povere otterrà guadagni corrispondenti alla spesa effettuata più ovviamente una serie “interessi” correlati che rendano proficuo l’investimento.

Le ESCo ovviamente sono una buona alternativa ma non sono l’unica risposta: se si vuole realmente incidere sulla riduzione delle emissioni ed sugli sprechi energetici bisogna estendere certe possibilità e garanzie chiare a tutta la popolazione. Una delle alternative, allo studio anche in Italia è di fare come il governo del Regno Unito che eroga direttamente finanziamenti per i cittadini che vogliono investire nel risparmio energetico. Il prestito poi viene ripagato grazie ai soldi che il cittadino risparmia con un contratto a lungo termine. Un ottimo modo per lasciare alle giovani generazioni case efficienti energeticamente!