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Permessi per eseguire i lavori in casa

Inviato da dbCasa blog 30 ottobre 2012 Commenti disabilitati su Permessi per eseguire i lavori in casa

Permessi per eseguire i lavori in casa
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Se dobbiamo effettuare dei lavori in casa puo’ essere utile una lista dei permessi necessari a seconda delle opere specifiche dentro e fuori le nostre mura a seconda della tipologia di lavoro da eseguire:

Balconi e Terrazzi – Se la manutenzione è ordinaria, ovvero le caratteristiche del manufatto restano identiche alle originali non occorre alcun permesso specifico. Al contrario, occorre la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività).

Impianti di Riscaldamento o Condizionamento – Per i nuovi impianti termo autonomi, occorre la DIA. Per quanto riguarda gli elmenti o radiatori invece la sostituzione è libera. Se però questi elementi sono esterni all’unità immobiliare, occorre presentare una DIA.

Inferriate – Se vengono soltanto sostituite le inferriate con altre identiche non occorre alcuna pratica. Al contrario si deve ricorrere alla DIA.

Infissi Esterni – Anche in questo caso se avviene una mera sostituzione con serramenti uguali ai precedenti per forma e colore non occorre la DIA, salvo che nel sotituirli non si modifichi appunto forma e colore.

Infissi Interni – Se gli infissi sono interni in nessun caso è prevista la presentazione di alcun permesso.

Manutenzione ordinaria/straordinaria delle facciate – Se la manutenzione è ordinaria, ovvero trattasi di una mera riverniciatura della facciata, non occorre alcun permesso. Viceversa queste sono opere soggette a DIA. Attenzione ai colori che non si possono variare se non con una DIA e un apposito permesso comunale.

Creazione, ChiusuraModificadi Finestre – Qualsiasi intervento che modifichi la “luce” delle finestre è sempre soggetto a DIA

Cambio della Destinazione d’Uso dei vani – Se non c’è modifica della categoria edilizia, sarà sufficiente una DIA. Stesso permesso per “fondere” due o più vani.

Pareti di divisione interna agli appartamenti – Nel caso di riverniciatura/stuccatura o rifacimento dell’intonaco non occorre presentare alcun permesso. In caso invece di demolizione/costruzione di una nuova parete occorre sempre presentare una DIA.

Passi Carrabili – La costruzione o la modifica di un passo carrabile richiede sempre la DIA

Pavimentazioni – Anche in questo caso si segue per logica i punti predetti. Se il pavimento viene rifatto senza modifiche e si tratta di un pavimento interno non occorre alcun permesso. Anche nel caso di pavimenti esterni se rifatti uguali ai precedenti non occorre permesso. Solo nel caso di rifacimento di pavimentazione esterna con altra diversa nei materiali o nei colori occorre presentare una DIA

Servizi Igienici e Bagni – Senza la DIA si possono solo sostituire i sanitari con altri di proprio gusto. Per il resto tutte le altre opere nei bagni dovranno essere precedute dalla DIA

Tetti o lastrici solari – Come per le facciate dell’edificio, se vengono solo manutenzionati ordinariamente si potrà procedere senza adempiere ad alcun obbligo, in caso contarrio occorrerà una DIA.

Gli interventi elencati sono riportati a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo ed il relativo titolo abilitativo può variare in relazione alle diverse disposizioni regionali e comunali. Non sono in ogni caso consentiti interventi edilizi su opere abusive condonate la cui domanda di sanatoria non abbia ancora avuto definizione.

Le regole per i lavori di ristrutturazione sono precise e i lavori stessi vanno eseguiti con scrupolo: prima di verificarne la fattibilità pratica si deve infatti vedere se rispondono ai requisiti fissati per legge e a quelli tecnici, non meno importanti.

Non sempre si potrà stravolgere la disposizione dei locali: le nostre idee dovranno essere sottoposte alla supervisione di un esperto che verificherà la fattibilità del progetto. Per semplicità possiamo dividere il tipo d’intervento in tre categorie: ristrutturazioni ordinarie e straordinarie, e interventi più complessi che richiedono una vera e propria concessione edilizia. Se non si deve spostare nessun muro divisorio saremo nella prima categoria, se invece sono previste modifiche alla divisione degli ambienti siamo nella seconda. Quando poi ci sono interventi che riguardano anche l’esterno dell’edificio, avremo il terzo caso.