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Rinnovabili obbligatorie sulle case nuove

Inviato da dbCasa blog 28 dicembre 2012 5 Commenti

Rinnovabili obbligatorie sulle case nuove
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Il decreto legge pro-rinnovabili, varato nel corso del 2011, decreta l’ obbligatorietà di integrare le fonti rinnovabili di energia sia nelle case di nuova costruzione sia in quelle ristrutturate in maniera rilevante, fotovoltaico, quindi, ma non solo.

In particolare, la norma prevede un utilizzo minimo, sulle case di nuova costruzione, delle rinnovabili termiche e/o elettriche (pannelli solari e/o fotovoltaici) per riscaldare l’aria o l’acqua sanitaria. Si parla di riscaldamento, quindi, ma anche di raffrescamento estivo e produzione pulita di energia elettrica.

Se non vengono seguiti dei criteri minimi per la costruzione dell’edificio, quindi, non viene dato il titolo edilizio. Quali sono questi criteri?

Stiamo parlando qui di due tipi di impianto: impianti termici da fonte rinnovabile ed impianti elettrici da fonte rinnovabile. Il solare termico, quindi, ma anche il solare fotovoltaico, l’eolico, il geotermico, le bio-masse, ecc…

Gli impianti termici puliti devono essere dimensionati per garantire almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda ad uso sanitario. Il livello di copertura si abbassa se includiamo la funzione di riscaldamento: si parla infatti in questo caso di una copertura da fonte rinnovabile pari al 20%. Quindi: il 20% (minimo) dell’energia termica della casa deve essere prodotta da fonte rinnovabile.

Per quanto riguarda invece l’energia elettrica, che include nei casi più frequenti il fotovoltaico o l’eolico, il dimensionamento minimo degli impianti a emissioni zero è dato dalla seguente formula:

Dimensionamento minimo (in Kw di potenza) = (1/k)*S

dove:
– S è  la superficie in impianta della casa (metri quadri)

– K è  una variabile che assume un valore diverso in base al periodo di costruzione

Ecco le tempistiche:

  • k = 80 quando la richiesta di costruzione è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
  • k = 65 quando la richiesta di costruzione è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
  • k = 50 quando la richiesta di costruzione è presentata dal 1° gennaio 2017

Esempio:

per una casa di 100 metri quadrati per la quale si sceglie il fotovoltaico come fonte rinnovabile per la produzione di energia pulita, sarà necessario installare un impianto da minimo 1,25 Kwp di potenza, circa 10 metri quadrati di pannelli solari da apporre sulla falda del tetto esposta a sud.

Nel caso di fotovoltaico, inoltre, i pannelli dovranno essere ben integrati nel tetto dell’edificio o comunque complanari ad esso, ovvero devono avere stesso orientamento e medesima inclinazione della parte di tetto su cui verranno installati.

Fonte: Fotovoltaiconorditalia.it

  1. Credo che la soluzione migliore per qualità/prezzo/durata al momento sia solo l’uso di pannelli per riscaldare l’acqua sanitaria.. a grandi linee quanti mq di pannelli dovremmo avere per una famiglia di 3 persone?

  2. Per 3 Kw di fotovoltaico (più che sufficiente per 3 persone), non più di  25 – 30 metri quadrati sul classico tetto a falda. Si trovano oggi  a meno di 9mila euro. 

    Per il solare termico: è sicuramente utile e complementare al fotovoltaico. Una buona soluzione sono secondo me i sistemi ibridi, solare più fotovoltaico con batterie di accumulo per l’energia elettrica.

  3. ci farò un pensierino nel caso decidessi di ristrutturare la casa in montagna..
    ma quanto viene a costare un sistema “base”?

  4. Per un impianto fotovoltaico base, il classico 3 Kw, ho trovato preventivi a 6mila euro. Non so se è un prezzo “civetta”, però anche se fosse più alto sarebbe comunque un buon investimento. Per le batterie, invece, non so i costi, però da quello che leggo in giro, da un lato sono ancora un po’ costose, dall’altro però un impianto senza i requisiti per accedere agli incentivi può costare complessivamente molto meno. 

  5. grazie mille per le infomazioni 😉